21/01/2012
Coraggio e avanti!
Il 10 luglio 1959 Padre Pio dalla sua cella salutò con queste parole i fedeli:
"Sento il dovere del cuore di rivolgere a voi una parola di conforto e di ringraziamento. La parola di conforto è questa: so che voi tutti soffrite (a questo punto Padre Pio pianse). Coraggio! La confidenza nella Mamma nostra sarà, è la caparra certa che questa Mamma, non a lungo, ci stenderà la mano per confortarci tutti. Quindi coraggio, confidenza ed abbandono completo. Questa Mamma non potrà far cadere nel vuoto i nostri gemiti, la nostra sofferenza, il nostro abbandono nelle sue mani. Avanti, avanti sempre! Coraggio!!
tratto da Padre Pio TV su FB
11:03
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16/01/2012
Padre Pio da Pietralcina e i Nidi di Preghiera
Il desiderio che Padre Pio aveva di formare Nidi di preghiera di bambini derivava dal Cuore stesso di Gesù: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio» (Lc 18, 16).
Nel 1975 durante una missione nelle scuole di Ischia, un’insegnante ci narrò del suo primo incontro da bambina con Padre Pio, a San Giovanni Rotondo, dove si era recata insieme a sua madre. Carezzandole la testa, Padre Pio disse sorridendo: “I bambini… i bambini salveranno il mondo!”, espressione da lui ripetuta altre volte in occasioni analoghe.
E’ lo stesso concetto espresso dalla Madonna a Fatima, dove aveva chiesto a tre bambini di offrirsi a Dio e di recitare il rosario per ottenere la pace al mondo. La spiritualità di Padre Pio è totalmente conforme a quella di Fatima: offerta della vita, Eucaristia e recita del rosario. Era naturale quindi che, accanto ai Gruppi di preghiera degli adulti, chiedesse ai suoi primi collaboratori la costituzione dei Nidi di preghiera di bambini.
tratto da http://www.armatabianca.org/nidi/nidi_0.php?sottomenu=2&a...
06:27
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30/12/2011
Padre Pio e la famiglia
Onora il padre e la madre
La materia circa il quarto comandamento è vastissima. Riguarda i figli, ma implica anche i doveri dei genitori verso i figli. Proprio la categoria genitori rappresenta, indubbiamente, la fascia più ampia tra coloro che si sono inginocchiati in quella chiesina per il sacramento della riconciliazione.
Ai genitori insegnava la fedeltà a Dio e tra loro: è la chiave dell'educazione dei figli. Dio guida, illumina, sostiene i genitori fedeli al sacramento del matrimonio.
Le testimonianze di una madre possono dare una sintesi profonda, completa e interessante sul problema dei doveri dei genitori e sulla formazione dei figli secondo Padre Pio. La mamma si chiama Lucia M. Scrive:
Una volta, in un momento di buio, mi capitò di trovarmi a San Giovanni Rotondo e di potermi confessare dal Padre. Ne approfittai per presentargli la mia stanchezza a causa dell'assillo quotidiano nella cura della numerosa famiglia: otto figli, allora.
Il Padre mi ascoltò, e poi, con tono forte e insieme affabile, mi disse: «Ma tu che cosa vuoi... Lo sai che madre è sinonimo di martire?». Era un rimprovero e un conforto nello stesso tempo. Mi richiamava illuminandomi e consolandomi: il buio che avevo dentro si dissolse alla luce della missione eroica di madre; lo sconforto si trasformò in gioia nell'intravedere l'aureola del martirio sul mio compimento dei doveri materni.
Non c'è bisogno di dire che il Signore e la Madonna mi hanno sempre sostenuto in questo martirio quotidiano, tanto più quando i figli diventarono tredici. Questo aiuto mi divenne così naturale che non ci facevo più caso, e facevo tutto da me.
Una volta il Padre mi richiamò anche su questo: «Figlia mia, non credere alle tue forze, perché è tutto l'aiuto di Dio che ti sostiene, altrimenti non ce la faresti per nulla a portare avanti la famiglia con i tuoi dieci figli». Allora erano dieci.
«Padre, io prego tanto poco, perché mi tocca affannarmi di tante cose. So che dovrei pregare molto, ma come devo fare?»... La risposta di Padre Pio mi venne svelta e sorprendente: «Figlia mia, dalla mattina alla sera stai sempre a pregare i tuoi dieci figli di comportarsi bene, di fare questo e di non fare quello...: non è preghiera quella? Come fai a dire che non preghi?». Così conclude la signora: «Sì, solo il Signore è la nostra forza. Ce lo ha detto lui stesso»: «Senza di me non potete fare nulla».
Ecco ancora la stessa madre, che prosegue nella sua testimonianza:
La Provvidenza divina e la povertà erano carissime a Padre Pio. Non le separava mai e cercava di farle amare sempre insieme. La Provvidenza fa chinare Dio verso le creature. La povertà fa elevare i cuori delle creature a Dio. La Provvidenza assicura il pane quotidiano, la salute necessaria, il lavoro indispensabile per la vita. La povertà assicura il distacco da questo esilio, la speranza nella patria dei cieli, il guadagno dei beni celesti, come disse Gesù.
Queste riflessioni mi sono venute spontanee ripensando a una lontana confessione con Padre Pio. Si era allora nei tempi più tristi dell'ultima guerra mondiale. La scarsità dei mezzi di sostentamento pesava dolorosamente su tutti. Nella nostra famiglia si era ridotti persino a dormire su tavole, coperti alla meglio, senza molte delle cose ritenute necessarie.
In quella confessione, me ne lamentai col Padre, esprimendo la mia grande pena nel vedere, soprattutto i bambini, dormire a quel modo, senza poter provvedere in nessun modo. Ricordo che Padre Pio prima mi ascoltò attentamente, poi mi chiese deciso: «Ma i tuoi bambini stanno tutti bene, sì o no?». «Sì, Padre, stanno veramente tutti bene». «E allora? Ci sono di quelli che tengono i loro figli nell'ovatta, con tutte le comodità, e ne hanno sempre una addosso; i tuoi bambini, invece, non hanno dove dormire, ma stanno sempre bene: che vuoi di più?»... Conclude la signora: «Giusto. Povertà e Provvidenza, ossia ricchezza di grazia e di salute. Che cosa volere di più?».
In altra circostanza la signora chiede al Padre come comportarsi per far pregare i figli: «Padre, come debbo fare, mi accorgo che pregano male, si distraggono con facilità; c'è chi scappa da una parte, chi fugge dall'altra; i più grandi tendono a sfuggire alla preghiera; chi pensa a scherzare. Padre, come fare, che fare?». «Tienili stretti! Tienili stretti!».
La signora conclude e commenta: «La natura dei figli segue la sua china comoda degli istinti ciechi e i ragazzi ne sono vittime inesperte, se non vengono tenuti a freno con la disciplina. Responsabili siamo noi genitori a cui tocca questo vigile sforzo di "tenerli stretti". Compito duro, è vero, ma doveroso quanto mai, poiché si tratta della salute primaria dei nostri figli».
La catechesi di Padre Pio a mille mamme era quella della sacra famiglia di Nazaret e quella del testo di Matteo, per cui quando si fa la volontà del Padre celeste nella famiglia, ogni donna diventa sorella e madre di Cristo come Maria e quindi ricca dell'arte dell'educazione dei figli. Era il cammino della perfezione a cui egli indirizzava. Non era uscito Padre Pio da genitori che avevano onorato i loro doveri verso i figli?
continua su:
07:16
Scritto da: dio_amore
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23/12/2011
Auguri dal Blog
06:56
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17/12/2011
Preghiamo Gesù!
Tu lasci la tua celeste reggia per venire in cerca della traviata pecorella.
Ti manifesti ad essa, e con impulsi della tua grazia
incessantemente la chiami, ne muovi il cuore verso di te,
affinché a te d'appresso ti conosca, ti ami, ti adori.
Hai tu forse bisogno di essa per essere pienamente felice
nel tuo Paradiso?
No, è la tua sola bontà che ti piega verso di essa,
è il tuo amore, che ama spandersi e conquistarla per renderla felice
di quella stessa felicità di cui tu ne sei ripieno.
O Gesù, noi siamo un brutto nulla,
e tu ci cerchi proprio per questo:
per darci l'essere tuo divino, mediante l'operazione
e la comunicazione della tua grazia.
O Gesù, E chi potrà resisterti?
Lascia che povero, quale io mi sono, ti chiegga tutto quello che mi
bisogna, per piacere a te,
che sia di te, che dia gusto a te.
Dammi e conservami quella fede viva che mi faccia credere ed operare
per tuo solo amore.
È questo il primo dono che ti presento ed unito ai santi magi,
ai tuoi piedi prostrato, confesso senza alcun rispetto
umano dinanzi al mondo iutiero per vero e unico nostro Dio.
(Padre Pio)
Attendiamo insieme Gesù, vivendo lo stupore e la gioia che solo Lui può portarci.
Deposita quì la tua richiesta di preghiera, il tuo ringraziamento, la tua angoscia, la tua gioia.
Per ogni richiesta sarà accesa una candela, sarà la luce del tuo cuore che illuminerà il piccolo Gesù che dal Cielo ti ascolterà.
Sia pace e gioia per tutti coloro che si fermeranno su questo post!
21:50
Scritto da: dio_amore
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